GNOCCHI DELLA FORTUNA! GNOCCHI DELLA SORTE!
Secondo una leggenda che fa venire l’acquolina in bocca e porta anche un po’ di fortuna, il 29 di ogni mese è sacro per gli gnocchi!
Basta seguire il rituale:
metti una banconota sotto il piatto, gusta i primi sette gnocchi in silenzio e, recitando come un mantra (ma con fede!), fai il Desiderio Magico:
"Santa Gola, che stai a tavola!
Mangio questi gnocchi perché non mi manchi mai il cibo sulla tavola e i soldi in tasca.
Amen!"
Poi mangia il resto, ma non toccare i soldi!
Quelli vanno conservati fino al prossimo 29.
Dicono che così la fortuna gira... e magari anche il portafoglio si gonfia!
La storia?
Si narra che San Pantaleone, travestito da povero viandante, bussò affamato a molte porte di un villaggio italiano.
Tutti lo mandarono via, tranne una famiglia umile che gli offrì sette gnocchetti, dividendo il poco che aveva.
Lui mangiò, benedisse la famiglia... e quando se ne andò, sotto ogni piatto apparvero delle monete.
Miracolo? Fortuna? Magia? Chiamala come vuoi, ma da quel giorno, il 29 è diventato il giorno degli Gnocchi della Fortuna!
Cosa fare?
Condisci con il sugo che preferisci, prepara il portafoglio per la banconota… e via con la fortuna!
E mo, si nun te vene a furtuna cu 'stu piatto, allora ce vo’ nu miraculo d’o Vesuvio!
Sei rimasto curioso di sapere del miracolo del Vesuvio, eh?
Te lo racconto in un altro post ;-)
Punto e basta!
E ora, passiamo alla ricetta!
GNOCCHI DELLA SORTE – VERSIONE CLASSICA
Ingredienti:
- 500 grammi di patate lesse
- 1 tazza di farina
- 1 uovo
- Mezzo cucchiaino di sale
Preparazione:
Lessa le patate (meglio nel microonde, così non assorbono troppa acqua e non servono quintali di farina!).
Sbucciale, tagliale a pezzi e cuocile in un sacchetto per microonde forato, 4–5 minuti.
Poi schiacciale bene, fino a ottenere una purea.
Aggiungi la farina, l’uovo, il sale e impasta finché l’impasto è morbido ma non appiccicoso.
Dividilo in rotolini e taglia a pezzetti di circa 2,5 cm.
Porta a ebollizione dell’acqua salata, butta dentro gli gnocchi e… aspetta che salgano in superficie!
Appena galleggiano, sono pronti!
Marcio Martini

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