Prima di ora
C'è stato un tempo in cui non ti conoscevo.
Vivevo tranquillo, una routine semplice, senza problemi, tutto normale.
Era una bella vita, ma sentivo che avrei potuto provare nuove esperienze.
Una volta mi hanno parlato di te – posso darti del tu? – ma non ci ho fatto troppo caso, perché in quel momento tu non eri parte della mia vita e non avevo nessun motivo per avvicinarmi a te. Insomma, eravamo due estranei.
Poi, un giorno, ho davvero sentito la tua mancanza... anche se ancora non ti conoscevo! È successo quando mi sono incasinato cercando di spiegarmi all’estero. I miei amici mi hanno detto che, se ti avessi già conosciuto, me la sarei cavata alla grande.
La vita è piena di sorprese, e in una di queste sorprese, Ti ho incontrata di nuovo. Ma stavolta ho deciso di darti una possibilità, per conoscerti meglio.
All'inizio è stata una follia! Tu parlavi e scrivevi cose che non capivo, e alcune parole non le avevo mai sentite. Parlavi velocissimo e ogni volta che ci incontravamo, mi portavi dei bigliettini da leggere, che mi lasciavano ancora più confuso. E poi dovevo pure leggerli ad alta voce, per essere sicuro di pronunciarli bene! Madai, che incubo!
Quei bigliettini erano assurdi, non avevano nessun senso logico tra loro, e molte parole erano strane – alcune erano solo due o tre parole messe insieme, come un puzzle... posso dirlo? Sembrava *roba da pazzi*!
Ero convinto che parlassero di cose totalmente diverse e che mai avrebbero avuto un significato. Eppure, poco a poco, alcune parole iniziavano a sembrarmi familiari.
I nostri incontri sono diventati regolari, così tanto che ho iniziato a sentire la tua mancanza quando non ci vedevamo – proprio come succede agli innamorati, che vogliono stare insieme tutto il tempo.
Ma il peggio doveva ancora arrivare: non sapevo che mi avresti fatto parlare con te in videoconferenza, e che in queste riunioni ci sarebbero stati anche altri che avrebbero parlato – con te e con me!
Mamma mia, che gelosia!!!
Ti volevo solo per me. Non volevo che gli altri sapessero delle nostre conversazioni. Per me era insopportabile.
Però è durato poco... Ho capito che anche con loro scambiavi bigliettini, uomini e donne, e che molti, proprio come me, non riuscivano a capire bene cosa c'era scritto.
Quel giorno ho preso coraggio e ho iniziato a parlare con te, senza vergogna, senza paura, sicuro che, anche se sbagliavo, tu mi avresti comunque capita.
Da quel giorno in poi ho iniziato a sognarti, infilata nei miei pensieri, a dare opinioni e perfino a sparlare di me con gli altri che abitano quei sogni. E, senza alcun conforto, ogni volta che mi svegliavo, volevo tornare a sognarti.
Adesso non mi vergogno più per niente! Dico tutto quello che mi passa per la testa, chiacchiero con quelli che parlano con te in quelle riunioni, faccio parte di un gruppo con loro dove ci scambiamo idee e messaggi. È una cosa bellissima! Mi piacciono e so che anche a loro piaccio.
Tra poco partirò di nuovo per l'estero e questa volta parlerò un sacco con chiunque incontri, senza paura di non farmi capire.
Tutto questo grazie a te!
Chi l'avrebbe mai detto, eh?
Marcio Martini

Commenti
Posta un commento